l'epistolero

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venerdì, dicembre 16, 2005

diavolo calzolaio




Con una vera botta di culo trovate le vostre scarpe preferite in un negozio che liquida tutto.
Avete girato per settimane per negozi e quello avete cercato di spiegare con immensa difficoltà ai diversi commessi è ora materializzato in vera pelle in una vetrina dimessa. Prezzo super scontato 70,00 euro, centoquarata risparmiate. Vi sentite la persona più felice della terra. Dopo aver investito somme consistenti nella montatura degli occhiali e nel design del vostro orologio vi prendete la rivincita sul pezzo più importante, la scarpa.
Dopo la prima pioggia avvertite che un piccolo intervento sarà necessario per preservarle più a lungo nel tempo, aggiungere una suola di gomma.
Il giorno dopo con un po' di rammarico consapevoli di dover modificare un oggetto perfetto le portate riposte nel loro sacchetto di velluto dal calzolaio vicino casa (quello in questione è in via Lomazzo 16). Uno vale l'altro, pensate.
L'omino ricurvo ci assicura che l'intervento sarà tutt'altro che invasivo. Controllate che tipo di suola applicherà e ve ne andate.
Due giorni dopo tornate dall'omino dal naso aquilino e la fronte corrucciata. Vi fa vedere le vostre scarpe. Nelle vostre mani hanno un sapore diverso, sembrano aver perso qualcosa.
Niente in confronto a quello che perderà il vostro portafogli.

Calzolaio: Sono trenta euro.

Voi ridete. Quel piccolo sorriso che fate quando non capite una battuta.

Calzolaio: Le prende ora?

Voi: Sì! Quant'è?

Calzolaio: Trenta euro.

Avete ancora quel sorrisetto stampato sulla faccia. State pensando che quella cazzo di suola costa quasi quanto le vostre benedette scarpe. Vi guardate attorno. È tutto così nero e sporco che sembra aerografato con il lucido da scarpe, i macchinari dietro di lui sono obsoleti e pieni di polvere, uno dei tre bracci ruotanti funge da appendiabiti. Che posto di merda, vi sembra incredibile spenderci trenta euro, soprattutto dopo essere scesi preventivando una spesa massima di quindici. Sono solo due suole di gomma.

Voi: Beh… ora non li ho con me. Ha il bancomat?

Calzolaio: No.

Lui rimane impassibile in volto mentre vi allunga un fogliettino di circa quattro centimetri per tre strappato ai bordi con su scritto “30,00 €” a penna. Lo scontrino.

Uscite sconsolati e vi dirigete al bancomat più vicino come un condannato. Tornando con in soldi in tasca sognate di ritrovarlo calpestato dalle centinaia di scarpe abbandonate sugli scaffali.
Questa volta vi accoglie con un ghigno diabolico. Lasciate i soldi sul bancone e ve ne andate consapevoli di una cosa, che a quello stronzo gliela farete pagare.




postato da: MHarlock alle ore 16:40 | link |
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