
Finalmente la svolta! Quello che tutti gli italiani aspettavamo, d’altronde cambiare è da sempre lo sport nazionale. Non c’è mica bisogno di trovare una cura se si cambia dottore.
La penisola tutta è più serena, l’avete notato a lavoro, in famiglia e anche in tv, persino la metà del paese che ha votato contro il carrozzone dell’Unione sembra rilassarsi sull’esito. Dopo una campagna elettorale degna di un talk-show americano la vittoria del centrosinistra porta nuovamente e finalmente il paese alla sua condizione naturale: ricominciare da zero. Nuove promesse, traguardi irraggiungibili e nessuna volontà nel prendere quel che di buono l’opposta fazione ha lasciato in eredità. Quel che conta comunque è che Berlusconi, l’uomo più votato dai over 60 in un paese vecchio come il nostro, abbia finito stare al governo come un Pulcinella in un teatrino, finito di sputtanare la rispettabile immagine dell’italiano mammone mangiaspaghetti mafioso e inconcludente. Va bene farsi una cultura con la tessera del Blockbuster ma un Reagan in casa nostra proprio no. Il politico faccia politica i e l’imprenditore i suoi interessi, che poi i due possano essere (nella maggioranza dei casi) fratelli o cognati ci si potrà sempre chiudere un occhio nella paese della Famiglia.
Siete sollevati dalla vittoria del flemmatico Prodi anche perché altri cinque anni di satira tediosa e a tutto campo della sinistra sarebbe pesato sia a voi che al cinema italiano.
Ora però entrambe le metà del paese dovranno star bene attente all’operato della nuova/vecchia classe politica soprattutto perché poi non si saprà con chi dei tanti esponenti prendersela in caso di mancate promesse. Quelli che pochi giorni fa si risentirono per esser stati chiamati ciglioni, dovranno in realtà dimostrare di averli.
Per ora la conta per le poltrone non promette niente di buono.
Buona giornata e buona fortuna.